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MINIMASTER RESIDENZIALE

FLUIDODINAMICA INDUSTRIALE

ANALISI E PROGETTO

2-29 Giugno 2003
Pula, Sardegna

DESCRIZIONE DEL CORSO

Scopo del corso è quello di sviluppare le competenze operative necessarie per affrontare efficacemente la risoluzione di problemi di fluidodinamica industriale utilizzando gli strumenti di simulazione numerica di uso corrente nell'industria e di fornire le basi metodologiche per comprendere la collocazione di tali strumenti nei moderni processi di sviluppo e di progetto.

Il programma di lavoro e' formulato per valorizzare e approfondire conoscenze già acquisite, ampliandone in modo rilevante l'applicabilità pratica, ed è quindi centrato su un core-course finalizzato allo sviluppo, sotto la guida ed il controllo di un gruppo di trainer esperti, di un progetto individuale di analisi fluidodinamica, utilizzando un codice commerciale.

Nel corso del programma di lavoro il focus è posto sulla comprensione degli aspetti fisico-modellistici dei problemi affrontati. A questo scopo una serie di key-course, dedicati all'approfondimento di specifiche tematiche di interesse applicativo - fondamenti fisici della turbolenza, termofluidodinamica computazionale, fluidi multifase, combustione - completano il programma di lavoro.

La scelta della tematica avanzata determinerà l'indirizzo specialistico del minimaster e in particolare:

  • Heat Tranfer and Combustion (HT&C),
  • Process Fluid Dynamics (PFD),
  • Advanced Engineering Design and Analysis (EDA).

I temi trattati rifletteranno quelli ricorrenti nei principali settori di applicazione industriale della CFD, quali:

Scambi termici, HVAC, bruciatori, emissioni, reattori, mescolatori, colonne gas-liquido, separatori, processo, turbomacchine, valvole, aerodinamica.

Questo con riferimento a diversi settori industriali quali quelli:

meccanico, automobilistico, aereospaziale, chimico, ambientale e della generazione di potenza.


OBIETTIVI

Il corso è finalizzato a trasmettere nozioni relative a discipline diverse ma logicamente afferenti ad una tematica unica, di cui si possano approfondire conoscenze già acquisite, inquadrandole, attraverso un periodo di training-on-the-job sotto la guida di trainer esperti, in una prospettiva adeguata ad una utilizzazione professionale diretta. Teoria e metodi sono illustrati attraverso esempi tratti dalla pratica progettuale in varie realtà industriali, fornendo così una panoramica dell' efficacia dei metodi stessi e delle tecnologie di simulazione. In particolare, al termine del corso si sarà acquisita:

  • una conoscenza operativa degli strumenti di simulazione fluidodinamica impegnati nella pratica industriale (codici di calcolo, pre e post processori) e delle "buone pratiche" della loro utilizzazione;
  • le conoscenze essenziali per la scelta dei modelli di calcolo, per l'interpretazione dei risultati e per la verifica della qualità del calcolo, derivate dallo studio e dall'analisi di una selezione di case-studies esemplificativi di problemi ricorrenti della pratica progettuale;
  • la conoscenza dei limiti operativi degli strumenti di simulazione, verificata su una casistica selezionata di interesse per le applicazioni industriali;
  • la capacità di applicare queste competenze all'analisi, al progetto e allo sviluppo di prodotto.

I key-course coprono aree di conoscenza fondamentali per lo sviluppo di competenze operative. In particolare, la frequenza ai key-course consentirà di pervenire alla:

  • comprensione degli elementi chiave della modellistica fisica della turbolenza;
  • conoscenza aggiornata di alcuni aspetti della modellistica fisica di interesse nelle applicazioni avanzate della fluidodinamica (flussi multifase, flussi reattivi e combustivi);
  • conoscenza delle tecniche computazionali alla base della modellistica di fenomeni di trasporto del calore.